Emilia-Romagna
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Affitti brevi in Emilia-Romagna: la Regione pubblica i primi chiarimenti ufficiali sulla legge
A fine aprile 2026 la Regione Emilia-Romagna ha diffuso una circolare interpretativa sulla L.R. 10/2025, la norma più restrittiva approvata in Italia sulle locazioni brevi. Il documento chiarisce che chi ha avviato l'attività prima del 20 dicembre 2025 acquisisce automaticamente la nuova destinazione d'uso senza dover presentare richiesta di cambio. Per le nuove attività, invece, il cambio di destinazione è obbligatorio prima di aprire. Nel frattempo, il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale non sospende la legge, che resta pienamente in vigore.
Affitti brevi in Emilia-Romagna: la legge regionale è valida nonostante il ricorso del Governo
La legge regionale dell'Emilia-Romagna n. 10/2025, in vigore dal 19 dicembre 2025, introduce la locazione breve come destinazione urbanistica specifica e obbliga i Comuni a definire zone dove l'attività è libera, condizionata o vietata. Il Governo ha depositato un ricorso alla Corte Costituzionale il 16 febbraio 2026 contestando alcuni articoli, ma la norma resta pienamente applicabile fino a un'eventuale pronuncia della Consulta. I Comuni della regione possono già adottare le nuove regole urbanistiche.
Bologna, decade il vincolo dei 50 mq per gli affitti brevi (ma il resto delle regole resta)
A Bologna cade uno degli ostacoli più discussi per le locazioni turistiche: il Consiglio di Stato ha annullato, per un vizio procedurale, le restrizioni che il Comune aveva introdotto nel 2024 - la categoria urbanistica B3 e la superficie minima di 50 mq nel centro storico. Per il 2026 si può quindi avviare l'attività secondo le regole precedenti, e chi si era visto negare l'autorizzazione può valutare la richiesta di risarcimento. Attenzione però: restano pienamente in vigore CIN, requisiti di sicurezza e imposta di soggiorno (a Bologna il 10,5% del prezzo, fino a 7 euro a persona e a 5 notti). Il Comune, inoltre, potrebbe riavviare l'iter in modo proceduralmente corretto.