Internazionale
Tendenze e novità del settore ricettivo dal mondo.
Airbnb cambia modello commissioni per gli host europei: addio al sistema split-fee da ottobre 2026
Dal 13 ottobre 2026 gli host nell'Area Economica Europea e in Svizzera passeranno definitivamente al modello a commissione unica, abbandonando il sistema split-fee finora in vigore. La scadenza per gli host extra-EEA è fissata al 15 settembre. Il nuovo schema modifica in modo strutturale il calcolo della redditività per proprietari e property manager: le tariffe esposte agli ospiti cambieranno aspetto e sarà necessario rivedere le strategie di pricing per mantenere i margini attuali.
Budapest, VI Distretto: divieto totale di affitti brevi in vigore da gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 il distretto di Terézváros, a Budapest, ha azzerato i giorni affittabili per le abitazioni private, rendendo illegali le locazioni turistiche su Airbnb e Booking. Il divieto, confermato dalla Corte suprema ungherese, si accompagna a una moratoria cittadina sulle nuove registrazioni STR. Alberghi e strutture commerciali restano operativi. Il modello sta facendo discutere altri distretti della capitale e potrebbe diffondersi: un segnale da tenere d'occhio anche per il mercato italiano.
UE prepara per fine 2026 una proposta di legge sugli affitti brevi: tetti alle notti e più poteri ai Comuni
La Commissione europea ha inserito nel Piano Casa la presentazione, entro fine 2026, di una normativa specifica sulle locazioni turistiche. L'obiettivo non è vietare gli affitti brevi ma introdurre tetti annuali alle notti affittabili e rafforzare i poteri delle amministrazioni locali nelle aree sotto stress abitativo. Per gli operatori italiani, già alle prese con CIN e regolamento UE dati in vigore da maggio, si prospetta un ulteriore livello di compliance nei prossimi anni.
Airbnb punta al 'tutto incluso': bagagli, auto e transfer prenotabili dall'app in Spagna
Airbnb ha ampliato la propria piattaforma in Spagna con servizi integrati di viaggio: deposito bagagli, noleggio auto e transfer aeroportuali sono ora prenotabili direttamente dall'app, accanto all'alloggio. La strategia punta a trattenere l'utente all'interno dell'ecosistema Airbnb riducendo la dipendenza da altri intermediari. Per i property manager italiani è un segnale di come la piattaforma stia evolvendo da canale distributivo a hub di viaggio completo, con possibili implicazioni sul peso contrattuale degli host.
Airbnb si allea con TripAdvisor: tour e attività Viator prenotabili direttamente sull'app
L'11 agosto 2026 Airbnb e Tripadvisor Group hanno annunciato una partnership che porterà una selezione di tour, attività ed esperienze Viator direttamente prenotabili sulla piattaforma Airbnb entro fine anno. Il catalogo Tripadvisor conta oltre 425.000 esperienze globali. Per i gestori italiani significa che Airbnb si trasforma sempre più in un portale di viaggio completo, aumentando il tempo che gli ospiti trascorrono sull'app e potenzialmente riducendo la loro propensione a cercare esperienze locali tramite canali diretti.
New Orleans: il Consiglio comunale vota se cancellare gli affitti brevi non commerciali dalla zonizzazione
Il 6 agosto 2026 il Consiglio comunale di New Orleans ha discusso un pacchetto di tre riforme — in stallo dal 2023 — la più radicale delle quali eliminerebbe la categoria "affitti brevi non commerciali" dall'ordinamento urbanistico, cancellando di fatto ogni riferimento alle locazioni residenziali di breve durata dal Piano Regolatore. L'esito non era ancora ufficiale al momento della ricerca. Per gli operatori europei è un caso da osservare: la tendenza a rimuovere intere categorie dall'urbanistica, anziché limitarsi a contingentarle, si sta diffondendo anche in altri mercati.
Barcellona: il 75% dei residenti approva la fine degli affitti brevi turistici entro il 2028
Il Barometro di Barcellona 2026 fotografa un consenso popolare molto ampio — tre quarti degli abitanti — verso l'eliminazione totale delle licenze per le locazioni turistiche di breve durata entro novembre 2028. Il sindaco Collboni ha confermato che nessuna autorizzazione in scadenza verrà rinnovata. Il settore degli appartamenti turistici teme ricadute occupazionali e un aumento dell'offerta abusiva. Il caso catalano è sempre più citato nei tavoli italiani come modello di riferimento — e di ammonimento — per chi gestisce affitti brevi nelle grandi città d'arte.
Airbnb chiude il Mondiale FIFA 2026 con record storici: host nordamericani guadagnano centinaia di milioni
Airbnb ha reso noti i dati definitivi sul FIFA World Cup 2026: l'evento è stato il più grande nella storia della piattaforma, superando le Olimpiadi di Parigi 2024. Oltre 150.000 nuove abitazioni sono state messe in affitto per la prima volta nelle 16 città ospitanti tra Canada, Messico e USA, con ospiti provenienti da 196 paesi. Un modello — grandi eventi come leva per l'attivazione di nuovi host — che potrebbe ispirare strategie anche per i gestori italiani in vista di future manifestazioni internazionali.
Airbnb Q2 2026: ricavi +17% e prenotazioni da app al 64%, ma gli host pagano il conto
Airbnb ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi a 3,6 miliardi di dollari (+17% annuo) e un valore lordo delle prenotazioni di 27,2 miliardi. La crescita è stata alimentata anche dalla nuova struttura commissionale al 15,5% e dall'opzione 'Prenota ora, paga dopo', che però ha portato più cancellazioni. Per i property manager europei il dato chiave è l'aumento del 5% dei prezzi medi giornalieri e la conferma che la piattaforma accelera sull'AI per ridurre i costi di supporto.
USA: Hawaii blocca la nuova aliquota fiscale per gli STR in homestay, Martha's Vineyard paga per liberare case
Due segnali opposti dagli Stati Uniti nel giro di pochi giorni: alle Hawaii il voto in commissione si è arenato sul disegno di legge che avrebbe creato una categoria fiscale ad hoc per chi affitta stanze nella propria abitazione principale; a Martha's Vineyard il comune di West Tisbury ha lanciato un programma da 150.000 dollari per incentivare i proprietari di affitti brevi a convertire le unità in locazioni residenziali annuali. Dinamiche che anticipano modelli regolatori potenzialmente esportabili anche in Italia.
Montreal: il divieto stagionale Airbnb rischia di far perdere 19 milioni di dollari durante i Mondiali di ciclismo
La normativa municipale di Montreal, che limita gli affitti brevi nelle zone residenziali al periodo 10 giugno – 10 settembre, crea secondo uno studio di Raymond Chabot Grant Thornton un deficit di oltre 26.000 notti durante i Campionati Mondiali di ciclismo UCI (settembre 2026). Airbnb ha fatto pressione sul Municipio per ottenere deroghe almeno per i residenti nella propria abitazione principale. Un caso di studio rilevante per chi segue il dibattito italiano sui limiti stagionali alle locazioni turistiche.
USA: Clark County vieta alle OTA di elaborare pagamenti per annunci non in regola
Il 4 agosto 2026 i commissari della Clark County (Nevada, area Las Vegas) hanno approvato in prima lettura una proposta che obbliga Airbnb e Vrbo a bloccare i pagamenti per affitti privi di licenza, conservare tre anni di dati fiscali e rischiare la revoca della licenza operativa in caso di infrazioni ripetute. Il modello, che scarica sulle piattaforme la responsabilità del controllo, è già seguito da altre città USA e potrebbe ispirare misure analoghe in Europa.
Francia: il Consiglio costituzionale conferma le maxi-sanzioni ad Airbnb per la tassa di soggiorno non riscossa
Il 31 luglio 2026 il Conseil constitutionnel francese ha respinto il ricorso di Airbnb che contestava la proporzionalità della multa da 8,6 milioni di euro inflittagli per non aver versato la tassa di soggiorno all'isola di Oléron negli anni 2021 e 2022. Il tribunale ha dichiarato le sanzioni — da 750 a 2.500 euro per notte non regolarizzata — conformi alla Costituzione. La decisione rafforza il potere delle collettività locali di sanzionare le piattaforme che non adempiono agli obblighi di riscossione, con effetti deterrenti su tutta l'industria degli affitti brevi in Europa.
Grecia: la legge 5275/2026 vieta gli affitti brevi sugli immobili acquistati con il Golden Visa
Dal 6 febbraio 2026 è in vigore in Grecia la legge 5275/2026, che proibisce esplicitamente l'utilizzo in affitto breve — su piattaforme come Airbnb o Booking — degli immobili acquisiti nell'ambito del programma Golden Visa. Chi viola il divieto rischia una sanzione fino a 50.000 euro. La norma punta a sottrarre appartamenti dal mercato turistico speculativo per reindirizzarli alla locazione a lungo termine, in risposta alla crisi abitativa che colpisce Atene e le principali isole greche. Un segnale importante per gli investitori italiani presenti sul mercato ellenico.
Edimburgo prima città britannica con tassa di soggiorno: 5% su hotel, B&B e Airbnb
Dal 24 luglio 2026 Edimburgo applica la Transient Visitor Levy: un'imposta del 5% sul costo del pernottamento, valida per le prime cinque notti consecutive, che coinvolge hotel, B&B, ostelli e affitti brevi inclusi quelli su Airbnb e Booking. Il Comune punta a raccogliere fino a 50 milioni di sterline all'anno da reinvestire in infrastrutture e servizi. È la prima città del Regno Unito ad adottare questa misura, seguendo il modello già diffuso nel resto d'Europa. Un precedente da monitorare per gli operatori italiani che si confrontano con ospiti britannici.
Amsterdam dimezza i giorni di affitto breve nel centro: dal 2026 solo 15 notti l'anno
Da aprile 2026 nei quartieri Centrum e De Pijp di Amsterdam il limite annuo per gli affitti turistici è sceso da 30 a 15 notti. La misura — applicata all'intero anno solare — significa che un host che ha già esaurito le 15 notti non può più affittare fino al 31 dicembre. Il Comune si riserva inoltre la possibilità di vietare gli affitti brevi per tre anni in aree specifiche se la situazione non migliora. Un modello di escalation normativa progressiva che diverse città europee stanno osservando con interesse.
UE: dal 20 maggio 2026 le piattaforme devono condividere i dati degli affitti brevi con le autorità
Il Regolamento UE 2024/1028 è entrato in vigore il 20 maggio 2026 e obbliga Airbnb, Booking e le altre OTA a condividere mensilmente i dati di prenotazione con le autorità nazionali tramite sportelli digitali unici. Le piattaforme devono inoltre verificare e mostrare il numero di registrazione degli alloggi. Per gli host italiani già dotati di CIN l'impatto è limitato, ma chi opera in più Paesi dovrà allinearsi ai diversi registri nazionali interconnessi al nuovo sistema europeo.
Airbnb cambia commissioni da ottobre: host europei verso il modello unico al 15,5%, nuovi calcoli di redditività
A quattro giorni dall'inizio di agosto Airbnb ha confermato il passaggio a un modello di commissione unica per gli host europei a partire da ottobre 2026. Il cambio elimina la storica doppia struttura che distribuiva i costi tra host e ospite. Gli host italiani in cedolare secca devono fare attenzione: la tassazione continuerà a calcolarsi sul canone lordo, senza possibilità di dedurre le commissioni OTA. Chi non ricalcola le proprie tariffe rischia di erodere i margini in modo significativo.
Airbnb alza ancora le stime 2026: domanda robusta in Europa, Roma tra le città chiave per gli hotel boutique
Presentando i risultati del secondo trimestre 2026, Airbnb ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita annua dei ricavi per la seconda volta nell'anno, portandole ad almeno la metà dei teen digit. La domanda è solida negli USA e in Europa. Sul fronte strategico, la piattaforma ha confermato l'espansione del segmento hotel boutique — Roma è tra le 20 destinazioni internazionali già attive — e ha annunciato nuove funzioni di intelligenza artificiale e personalizzazione in arrivo nel corso dell'anno. Per gli operatori italiani si aprono opportunità di visibilità su un canale sempre più frequentato.
Booking.com Q2 2026: notti prenotate +5% e giro d'affari +9%, ma gli affitti brevi crescono meno del previsto
Booking Holdings ha diffuso i risultati del secondo trimestre 2026 superando le attese: le notti prenotate sono cresciute del 5% e il valore complessivo delle transazioni del 9%. Tuttavia, il segmento degli affitti brevi ha segnato un più modesto +4%, al di sotto del resto della piattaforma. Il CEO ha dichiarato di voler accelerare significativamente su questo fronte, soprattutto negli USA. Per gli host italiani è un dato da tenere d'occhio: la pressione competitiva tra le grandi OTA si intensifica, con effetti diretti sulle commissioni e sulla visibilità degli annunci.
Francia: registrazione obbligatoria per tutti gli affitti brevi operativa da maggio 2026
Con l'entrata in vigore della cosiddetta legge Airbnb, da maggio 2026 in Francia tutti i proprietari che affittano a breve termine devono registrarsi presso il proprio Comune e ottenere un numero identificativo da riportare sugli annunci. L'obbligo, prima facoltà dei singoli enti locali, è ora generalizzato su tutto il territorio nazionale. La misura si accompagna alla riduzione del limite annuo per la residenza principale da 120 a 90 giorni, già in vigore dal 2025.
Spagna: multa da 64 milioni ad Airbnb confermata dal tribunale per 65mila annunci irregolari
Il tribunale spagnolo ha respinto il ricorso di Airbnb e confermato la sanzione da 64 milioni di euro inflitta dal governo per aver pubblicato circa 65mila inserzioni prive di licenza o con codici di registrazione falsi, in violazione del registro unico nazionale (NRUA) obbligatorio dal luglio 2025. La decisione, che Airbnb continua a contestare, potrebbe fare da precedente in altri Paesi europei e accelerare la pressione sui gestori che operano senza i codici identificativi richiesti dalla legge.
New York City supera 72 milioni di dollari in sanzioni STR: il modello restrittivo fa scuola negli USA
Nel 2026 il quadro normativo statunitense sugli affitti brevi si è profondamente trasformato: tre stati hanno approvato leggi favorevoli agli host, ma New York City ha superato i 72 milioni di dollari in multe per violazioni delle norme sulle locazioni brevi, confermando la linea dura avviata con la Local Law 18. Per i property manager internazionali con portafogli diversificati, il mercato USA offre ora scenari opposti: mercati aperti in espansione e città blindate dove operare è quasi impossibile.
Airbnb addio alla doppia commissione: dal 13 ottobre 2026 gli host europei pagano il 15,5%
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb elimina il sistema a commissione divisa tra host e ospite e introduce una fee unica del 15,5% interamente a carico del gestore, in linea con il modello già adottato da Booking. Per gli host italiani che non adeguano i prezzi entro la scadenza, il ricavo netto per ogni notte si ridurrà automaticamente. L'impatto è doppio: economico, perché il margine si assottiglia, e fiscale, perché in cedolare secca la base imponibile si calcola sul canone lordo, comprensivo della commissione.
Budapest: il divieto di affitti brevi nel distretto VI libera 1.600 appartamenti sul mercato lungo
A sei mesi dall'entrata in vigore del divieto totale di affitti brevi nel VI distretto di Budapest (Terézváros), i dati mostrano un calo del 60% degli alloggi turistici presenti nell'area. Quasi 1.600 appartamenti precedentemente destinati ad Airbnb sono rientrati nel mercato delle locazioni a lungo termine, con un aumento dell'offerta residenziale del 34%. Il modello ungherese è osservato con attenzione in Italia: altri distretti della capitale stanno valutando misure analoghe.
Piano Casa UE: tetto annuale alle notti vendibili in arrivo per gli affitti brevi nei centri storici europei
La Commissione Europea presenterà entro fine 2026, nell'ambito del Piano Casa, una proposta normativa sugli affitti brevi nei centri storici. L'obiettivo non è il divieto generalizzato ma l'introduzione di un massimale annuale di notti affittabili per singolo immobile e vincoli nelle aree a forte pressione abitativa, con possibile obbligo di combinare le locazioni turistiche con canali prioritari come quello per gli studenti. Il meccanismo si integra con il Regolamento UE 2024/1028 già operativo: le piattaforme devono trasmettere mensilmente i dati alle autorità nazionali.
SiteMinder: a settembre 2026 la domanda alberghiera internazionale cresce in 22 mercati, Italia tra i più dinamici
Il report mid-year di SiteMinder su 22 mercati globali mostra una crescita generalizzata delle prenotazioni anticipate rispetto al 2025. L'Italia si distingue per la quota di ospiti stranieri, salita all'85,1% del totale delle prenotazioni estive, e per un settembre da record. Per i gestori italiani è un'opportunità concreta: la domanda internazionale si sposta verso la coda della stagione, premiando le strutture che investono in revenue management dinamico e visibilità sulle OTA internazionali.
Airbnb Summer Release 2026: hotel boutique, noleggio auto e AI per l'analisi delle recensioni
Con l'aggiornamento estivo, Airbnb amplia la propria offerta integrando nell'app migliaia di boutique hotel e alberghi indipendenti in venti destinazioni, tra cui Roma, e aggiungendo servizi come noleggio auto, transfer aeroportuali e consegna della spesa. Sul fronte dell'intelligenza artificiale, nuovi strumenti sintetizzano le recensioni per mettere in evidenza posizione, servizi e idoneità per famiglie. Per gli host, questi sviluppi accelerano la concorrenza interna alla piattaforma e rendono la qualità e la coerenza delle recensioni ancora più determinanti per la visibilità dell'annuncio.
Barcellona verso il divieto totale degli affitti brevi entro il 2028: cosa può imparare il mercato italiano
Il Comune di Barcellona ha confermato che entro novembre 2028 non verranno rinnovate le licenze di oltre 10.000 appartamenti turistici, di fatto eliminando gli affitti brevi dalla città. La misura, pensata per frenare la crisi abitativa e riportare alloggi sul mercato residenziale, si inserisce in un trend europeo sempre più diffuso. Per gli operatori italiani è un segnale da monitorare: il cosiddetto "modello Barcellona" è già evocato nel dibattito su Roma e altre città ad alta pressione turistica.
UE prepara una nuova stretta sugli affitti brevi nel quadro del Piano europeo per la casa
La Commissione europea sta lavorando a una seconda fase normativa sugli affitti brevi, che si affiancherà al regolamento 2024/1028 già in vigore dal 20 maggio scorso. L'iniziativa rientra nel Piano europeo per la casa e risponde alla crisi abitativa aggravata dalla crescita delle piattaforme digitali. Per gli host italiani si prospettano nuovi obblighi su registrazione, limiti di notti e controlli da parte delle autorità locali, in un quadro sempre più armonizzato a livello continentale.
Airbnb punta su biglietti e wallet: la piattaforma si prepara a diventare un hub finanziario per i viaggiatori
Secondo annunci di lavoro pubblicati a luglio sul sito di Airbnb, la società sta costruendo due nuovi business: una divisione biglietti per attrazioni, tour ed eventi dal vivo, e un "Wallet" digitale che combina metodi di pagamento, valore accumulato e crediti. L'obiettivo è trasformare Airbnb in un ecosistema finanziario che fidelizza l'utente anche tra un viaggio e l'altro. Per gli host italiani si profila una piattaforma sempre più orientata alla gestione end-to-end dell'ospite, con potenziali riflessi sulle aspettative di servizio.
La Grecia mette un tetto ai posti letto turistici e libera 251 spiagge: il modello anti-overtourism ellenico
Il governo greco ha adottato un Quadro Territoriale Speciale per il Turismo che introduce un tetto massimo ai posti letto turistici nelle isole, calcolato in base alle dimensioni e alle risorse di ciascun territorio. In parallelo, 251 spiagge sono state dichiarate libere da strutture commerciali per proteggere le aree costiere più vulnerabili. Un modello che fissa un precedente europeo: la limitazione della capacità ricettiva come strumento di pianificazione, con effetti diretti sulle opportunità di nuove aperture nelle destinazioni a più alta pressione turistica.
Nei primi tre mesi del 2026 le OTA europee superano 144 milioni di notti: boom degli affitti brevi nell'UE
Tra gennaio e marzo 2026 gli ospiti hanno trascorso 144,3 milioni di notti in alloggi prenotati tramite Airbnb, Booking o Expedia nell'Unione Europea. Un dato che certifica la centralità delle piattaforme digitali nel comparto extra-alberghiero e che ha accelerato l'entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1028, operativo dal 20 maggio: le piattaforme devono ora verificare i codici di registrazione degli host e trasmettere dati periodici alle autorità nazionali. Per gli operatori italiani, l'obbligo si integra con il CIN già esistente.
Airbnb si trasforma in super-app: hotel boutique, noleggio auto e consegna spesa in 20 città
Con il Summer Release 2026, Airbnb ha introdotto il suo aggiornamento più radicale degli ultimi anni: boutique hotel indipendenti in 20 destinazioni tra cui Roma, servizi di noleggio auto, consegna della spesa a domicilio e transfer aeroportuali. La piattaforma punta a trattenere l'utente per l'intero viaggio, riducendo il traffico verso i competitor. Per gli host di alloggi privati cambia la dinamica di visibilità: ora competono direttamente con strutture alberghiere sullo stesso schermo.
Amsterdam: nei quartieri centrali gli affitti brevi scendono a 15 notti l'anno da aprile 2026
Da aprile 2026 Amsterdam ha ulteriormente ristretto i limiti per gli affitti brevi nei quartieri di Centrum e De Pijp: i residenti possono affittare la propria abitazione principale al massimo 15 notti all'anno, contro le 30 già in vigore dal gennaio 2025 per il resto della città. Per soggiorni superiori è necessario un permesso speciale che il Comune concede raramente. La tendenza restrittiva olandese rappresenta un segnale per gli investitori italiani attivi nei mercati europei.
Salt Lake City: licenza per ogni unità, minimo due notti e tetto di 200 giorni l'anno per gli affitti brevi
Dal 1° luglio 2026 Salt Lake City applica una delle normative sugli affitti brevi più severe degli Stati Uniti: ogni unità necessita di una licenza separata, le prenotazioni devono avere un minimo di due notti e non si può superare il tetto annuo di 200 notti di affitto. Negli edifici con più di dieci unità solo il 10% può essere messo a reddito come short-term rental. Un modello che anticipa possibili tendenze anche per le grandi città europee sotto pressione abitativa.
Spagna: da luglio Airbnb e Booking trasmettono ogni mese i dati sugli affitti al governo
Dal 1° luglio la Spagna obbliga Airbnb e Booking.com a inviare mensilmente al ministero competente i dati sulle locazioni turistiche gestite tramite le loro piattaforme. Le informazioni relative al mese precedente devono essere trasmesse entro le prime due settimane di ogni mese attraverso un portale digitale unico. È un modello che anticipa quanto il Regolamento UE 2024/1028 renderà obbligatorio in tutta Europa: gli operatori italiani farebbero bene a prepararsi per tempo.
Airbnb diventa super-app: boutique hotel indipendenti, spesa a domicilio e AI per i viaggiatori
Con la Summer Release 2026, Airbnb ha presentato una trasformazione radicale del proprio modello: oltre agli alloggi tradizionali, la piattaforma integra boutique hotel e alberghi indipendenti in 20 destinazioni mondiali — Roma inclusa — escludendo deliberatamente le grandi catene. Arrivano anche grocery delivery, deposito bagagli e un assistente AI per la pianificazione dei viaggi. Per gli hotel indipendenti italiani si apre una nuova vetrina, ma anche una dipendenza crescente dall'ecosistema della piattaforma.
Polonia: il governo approva il ddl che equipara gli affitti brevi agli hotel, multa fino a 11.600 euro
Il 15 luglio il governo polacco ha approvato un disegno di legge che riclassifica i soggiorni fino a 30 giorni come servizi alberghieri e introduce un registro nazionale obbligatorio con codice identificativo univoco da esporre in ogni annuncio. Il testo, che attua il Regolamento UE 2024/1028, prevede sanzioni fino a 50.000 zloty (circa 11.600 euro) per chi non si adegua. Il provvedimento è ora all'esame del parlamento. Un segnale che riguarda anche gli operatori italiani attivi su mercati europei.
Spagna: il Tribunale di Madrid respinge il ricorso di Airbnb, la multa da 64 milioni è subito esecutiva
Il Tribunale Superiore di Madrid ha rifiutato di sospendere la sanzione da 64 milioni di euro inflitta al governo spagnolo ad Airbnb per aver ospitato decine di migliaia di annunci privi di licenza o con codici di registrazione errati. La multa, giudicata immediatamente esecutiva in attesa del giudizio definitivo, obbliga la piattaforma a pagare subito e a rimuovere i contenuti irregolari. Il caso stabilisce un precedente europeo: le autorità possono colpire le piattaforme per le irregolarità degli annunci, non solo dei singoli host.
Austin (USA): da luglio le OTA rimuovono gli annunci senza licenza e devono mostrare il numero di autorizzazione
Dal 1° luglio 2026 sono in vigore ad Austin le nuove regole che impongono alle piattaforme di prenotazione — Airbnb, VRBO e simili — di rimuovere automaticamente gli annunci privi di licenza valida e di visualizzare il numero di licenza direttamente nel listing. Le piattaforme devono anche raccogliere e versare la tassa di soggiorno per conto degli host. È un modello di enforcement che affianca le autorità locali, simile a quanto previsto dal Regolamento UE 2024/1028 già in vigore in Europa, e che potrebbe ispirare ulteriori sviluppi normativi anche in Italia.
Regolamento UE 2024/1028 sugli affitti brevi: dal 20 maggio le piattaforme trasmettono i dati alle autorità
Dal 20 maggio 2026 il Regolamento UE 2024/1028 è pienamente applicabile in tutti gli Stati membri. Airbnb, Booking e le altre piattaforme sono ora obbligate a verificare i codici di registrazione degli alloggi e a trasmettere periodicamente alle autorità nazionali dati su notti affittate, ospiti e identificativi delle strutture. Il sistema si affianca alle norme nazionali esistenti senza sostituirle: in Italia il CIN rimane il perno del sistema. Per gli host e i property manager cresce la compliance richiesta, ma anche la tracciabilità del mercato.
ANBBA: per gli host italiani su Airbnb il nuovo modello a commissione unica nasconde una doppia penalizzazione fiscale
Dal 13 ottobre 2026 Airbnb passerà a una commissione unica del 15,5% interamente a carico dell'host. ANBBA segnala che per i gestori italiani in regime di cedolare secca il problema è doppio: le commissioni trattenute dalla piattaforma non sono deducibili, quindi si pagano le imposte anche su somme che non entrano mai nel conto corrente del proprietario. L'associazione chiede un intervento normativo che riequilibri il trattamento fiscale delle OTA per i piccoli host.
Airbnb porta tutti gli host europei al modello a commissione unica del 15,5%: scadenza ottobre 2026
Airbnb sta migrando tutti gli host alla struttura a commissione unica (single service fee): gli host pagano il 15,5% del subtotale di ogni prenotazione, mentre la commissione per il viaggiatore scompare. Per gli host nell'Area Economica Europea la scadenza è il 13 ottobre 2026. Chi usava il modello split-fee non potrà più mantenerlo. Il cambiamento riduce leggermente il guadagno netto per prenotazione e rende ancora più strategico diversificare i canali di distribuzione e puntare sulle prenotazioni dirette.
Amsterdam dimezza il tetto degli affitti brevi: nei quartieri centrali si scende a 15 notti l'anno
Dal 1° aprile 2026 Amsterdam ha ridotto da 30 a 15 notti annue il limite massimo per gli affitti brevi nei quartieri centrali più sotto pressione, tra cui Centrum e De Pijp. La misura rientra in un sistema progressivo di controllo che può arrivare fino al divieto temporaneo nelle aree più problematiche. L'esperienza olandese è osservata con attenzione dagli operatori europei: la compressione dell'offerta ha finora sostenuto le tariffe medie, ma ha ridotto sensibilmente i volumi. Il modello potrebbe ispirare ulteriori restrizioni in altre città turistiche del continente.
Barcellona cancella 10.000 licenze di affitto breve nel 2028: la sentenza è definitiva
La Corte Costituzionale spagnola ha confermato nel marzo 2025 la decisione del Comune di Barcellona di non rinnovare le licenze per appartamenti turistici in scadenza nel novembre 2028, mettendo fine a oltre 10.000 locazioni brevi legalmente registrate. Il modello catalano sta diventando un punto di riferimento in Europa per le città che vogliono limitare l'impatto degli affitti brevi sul mercato residenziale, e potrebbe influenzare le scelte dei Comuni italiani alle prese con fenomeni simili di overtourism.
Hotel indipendenti quasi invisibili nelle risposte AI: Booking ed Expedia dominano oltre il 54% dei risultati
Secondo un'analisi condotta tramite la suite Meltwater, Booking.com ed Expedia controllano già più della metà della visibilità totale nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale sugli hotel europei. Per le strutture indipendenti il rischio concreto è scomparire dai radar dei nuovi motori di ricerca AI, continuando però a pagare commissioni fino al 35% alle stesse piattaforme che monopolizzano quella visibilità. Il fenomeno si inserisce nel più ampio calo di portali come TripAdvisor, penalizzati dalle AI Overview di Google.
Fora Travel vale un miliardo: i consulenti di viaggio AI sfidano Booking ed Expedia sul segmento alto
La startup americana Fora Travel ha raggiunto una valutazione di un miliardo di dollari con 3 miliardi di prenotazioni gestite, posizionandosi come alternativa AI-driven alle grandi OTA per il segmento luxury e complesso. Secondo Forbes, il 60% dei viaggiatori Gen Z e Millennial dichiara di voler usare un consulente di viaggio, segnale che l'automazione totale non è ancora la risposta per chi prenota soggiorni di alta gamma. Il modello potrebbe influenzare anche la distribuzione degli hotel indipendenti italiani verso canali diretti e consulenziali.
Olanda: dal 1° gennaio IVA sugli alloggi al 21%, gli hotel cercano di limitare i danni con i pacchetti
Nei Paesi Bassi l'IVA sulle notti in hotel, B&B e case vacanza è passata dal 9% al 21% dal 1° gennaio 2026, creando una delle fiscalità ricettive più alte d'Europa. Molte strutture stanno reagendo scomponendo i prezzi, riducendo la quota alloggio e aumentando quella dei servizi accessori — colazione, wellness — ancora tassati al 9%. Una strategia da monitorare per gli operatori italiani che ricevono flussi dall'Olanda o gestiscono strutture in competizione con destinazioni olandesi.
Airbnb punta a diventare una super-app del viaggio: groceries, transfer e boutique hotel nella Summer Release 2026
Con la Summer Release 2026, presentata l'11 luglio a San Francisco, Airbnb ha ampliato il proprio perimetro ben oltre l'alloggio: spesa a domicilio già attiva in 25 città USA, transfer aeroportuali tramite partnership internazionali, ingresso di boutique hotel selezionati in 20 destinazioni mondiali (tra cui Roma) e un assistente AI in 11 lingue. Per gli host italiani il cambiamento è doppio: nuova concorrenza dall'hotellerie indipendente sulla stessa piattaforma e, al tempo stesso, potenziale aumento del valore percepito del soggiorno grazie ai servizi integrati.
AirDNA: mercato STR globale più stabile a metà 2026, meno offerta e RevPAR in crescita
Il rapporto di metà anno di AirDNA mostra un mercato degli affitti brevi in assestamento: l'occupancy media prevista per il 2026 è al 57,4%, sopra la media pre-pandemia, con RevPAR in crescita del 2,9% grazie alla minore pressione di nuovi annunci. La domanda internazionale verso gli USA resta però sotto del 12% rispetto allo scorso anno. Per gli operatori europei, il dato conferma che la qualità e la gestione professionale premiamo rispetto alla semplice disponibilità di offerta.
USA: Idaho e Indiana cancellano i poteri locali sugli affitti brevi, Europa va nella direzione opposta
Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore negli USA le leggi di Idaho e Indiana che vietano ai Comuni di limitare la densità, i giorni massimi o i requisiti di residenza per gli affitti brevi, classificandoli come uso residenziale ordinario. Il contrasto con la tendenza europea è netto: mentre gli Stati americani a guida repubblicana deregolamentano, UE, Spagna, Grecia e altri Paesi rafforzano i controlli e i registri. Per i property manager italiani attivi su mercati esteri, lo scenario normativo si frammenta sempre di più.
Budapest: il distretto 8 segue il distretto 6 e vota nuove quote per gli affitti brevi
Dopo il divieto totale entrato in vigore a gennaio 2026 nel sesto distretto (Terézváros), che ha già ridotto del 60% le strutture presenti, anche Józsefváros (VIII distretto) ha approvato un regolamento che limita gli affitti brevi al 3,5% del patrimonio immobiliare, con quote ancora più basse nelle zone più dense. Il modello Budapest si diffonde: un segnale rilevante per i property manager che operano in mercati europei ad alta concentrazione turistica.
Europa stringe sugli affitti brevi: dalla Spagna agli USA, il modello della registrazione obbligatoria si consolida
Il 2026 conferma la svolta regolamentare globale: Barcellona prosegue il phase-out verso il 2028, New York ha già cancellato nove annunci su dieci, Houston ha avviato il delisting dei non registrati e la Spagna ha rimosso oltre 86.000 annunci irregolari. Il denominatore comune è la registrazione obbligatoria con numero unico, ormai standard anche in Europa grazie al Regolamento UE 2024/1028 in vigore da maggio. Per gli operatori italiani, il confronto internazionale conferma che il sistema CIN è la norma, non l'eccezione.
Grecia, nuove restrizioni agli affitti brevi da luglio: stop a Salonicco e più zone sature ad Atene
Dal 1° luglio 2026 la Grecia ha introdotto ulteriori restrizioni agli affitti brevi con un provvedimento omnibus del Ministero dell'Economia e delle Finanze: le nuove registrazioni sono sospese nel primo distretto municipale di Salonicco (centro storico) e il perimetro delle zone sature di Atene si allarga. Inoltre, vendere o donare un immobile con codice AMA attivo comporta la perdita automatica del diritto a operare come affitto breve. Firenze guarda con interesse al modello greco come riferimento per controlli preventivi e automatizzati.
Croazia approva la nuova legge sugli affitti brevi: registro nazionale e codici obbligatori dal 2027
Il governo croato ha approvato in Consiglio dei ministri un disegno di legge sull'ospitalità che, se ratificato dal Parlamento, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. La norma recepisce il Regolamento UE 2024/1028 e introduce un registro nazionale centralizzato: ogni camera, appartamento e casa vacanza dovrà ottenere un codice identificativo univoco prima di essere pubblicato sulle piattaforme digitali. Previste sanzioni più severe e un'amministrazione completamente digitalizzata, in linea con quanto già in vigore in Italia con il CIN.
Portogallo, Lisbona cancella migliaia di licenze per affitti brevi: via circa il 40% del registro
Il Portogallo resta uno dei mercati più turbolenti d'Europa per gli affitti brevi, qui chiamati 'alojamento local'. A Lisbona, all'inizio del 2026, il Comune ha cancellato circa 6.765 licenze, intorno al 40% del totale cittadino, per inattività o per la mancanza di una copertura assicurativa valida, e da allora non ha più rilasciato nuovi titoli nel centro storico. Intorno si moltiplicano le 'zone di contenimento': a Porto vige una soglia del 15%, mentre l'Algarve resta l'area più aperta. A livello nazionale il quadro è ambivalente, perché dal 2024 le licenze sono diventate permanenti e trasferibili, ma i Comuni hanno strumenti sempre più incisivi per frenare le nuove aperture. Per chi valuta un investimento all'estero, la regola d'oro è una verifica puntuale, comune per comune, prima di firmare.
Airbnb diventa una piattaforma 'full-trip': nuovi servizi, hotel boutique e AI, cosa cambia per gli host
Con il Summer Release presentato a fine maggio, Airbnb accelera la trasformazione da marketplace di case a piattaforma per l'intero viaggio. Arrivano nuovi servizi prenotabili in app, dalla consegna della spesa al transfer dall'aeroporto al deposito bagagli, oltre al noleggio auto in arrivo durante l'estate; debuttano migliaia di hotel boutique e indipendenti in 20 città, Roma compresa, e nuove esperienze, comprese quelle esclusive sui Mondiali di calcio 2026. Il cuore della novità è però l'intelligenza artificiale: riepiloghi automatici delle recensioni, ricerca e confronto guidati dall'AI, una funzione per fare domande dirette sull'annuncio e uno strumento che crea l'inserzione partendo dal solo indirizzo. Per gli host il messaggio è doppio: l'alloggio ora compete nello stesso spazio di hotel e servizi, e farsi scegliere dipende sempre più da annunci completi e da risposte rapide agli ospiti.
Grecia, la stretta sugli affitti brevi si allarga: dalle regole di Atene a Salonicco
Anche la Grecia stringe, e lo fa usando gli affitti brevi come leva di politica abitativa. Le restrizioni già in vigore nel centro di Atene vengono estese al cuore di Salonicco, mentre gli immobili che passano a un nuovo proprietario vengono automaticamente cancellati dal registro delle locazioni turistiche brevi, limitando di fatto la possibilità di continuare a usarli come case vacanza. Il quadro non punta solo sui divieti: accanto alle restrizioni il governo affianca incentivi per riportare alloggi sul mercato dell'affitto di lungo periodo. È un altro tassello del mosaico europeo, sempre più orientato a contenere la pressione del turismo sulle città. Per chi guarda all'estero come mercato, la lezione è che il rischio normativo va messo in conto prima dell'acquisto, perché le regole possono cambiare anche a immobile già comprato.
Spagna, la stretta più dura d'Europa: verso l'IVA al 21% sugli affitti brevi, maxi-multa ad Airbnb e delisting di massa
La Spagna è il fronte più caldo del continente. Sul piano fiscale il governo ha portato in Parlamento l'introduzione di un'IVA al 21% sugli affitti turistici sotto i 30 giorni, oggi non soggetti a imposta sul valore aggiunto: una mossa pensata per frenare la pressione sul mercato abitativo. Sul piano dei controlli, dopo l'avvio nel 2024 del registro unico nazionale, il ministero ha ordinato alle piattaforme la rimozione di decine di migliaia di annunci irregolari e ha comminato ad Airbnb una multa di circa 64 milioni di euro per la pubblicità di alloggi senza licenza. A livello locale, Barcellona ha confermato che entro novembre 2028 cancellerà le licenze di oltre 10.000 appartamenti turistici. Un segnale netto: registrazione, enforcement e leva fiscale insieme, non semplici avvertimenti.
Affitti brevi, in vigore le regole UE sulla trasparenza: dati di host e piattaforme condivisi con le autorità
Dal 20 maggio è operativo in tutta l'Unione il Regolamento UE 2024/1028, che fissa un quadro comune per la raccolta e la condivisione dei dati sugli affitti brevi tra host, piattaforme online e autorità. L'obiettivo dichiarato dalla Commissione è più trasparenza, meno annunci irregolari e statistiche affidabili: i dati aggregati confluiranno in Eurostat, che stima in 951,6 milioni le notti prenotate tramite piattaforme nell'UE nel 2025, circa un quarto dell'intera offerta ricettiva. Il regolamento funziona in logica 'opt-in/opt-out', quindi non tutti gli Stati sono obbligati ad applicarlo subito, ma dove viene adottato le procedure di registrazione devono essere interamente online. Per gli host italiani si somma al CIN già obbligatorio: la direzione, ovunque in Europa, è verso più controlli e tracciabilità.
Amsterdam valuta di dimezzare il tetto: 15 notti l'anno in alcune zone dal 2026
Anche il Nord Europa stringe. Amsterdam, che già limita a 30 notti l'anno l'affitto della prima casa, sta valutando di ridurre il tetto a 15 notti in alcune zone della città a partire da aprile 2026, misura ancora soggetta all'approvazione del consiglio comunale. È l'ennesimo tassello di un mosaico europeo sempre più restrittivo: Parigi tiene fermo il limite di 120 notti, mentre Barcellona, Lisbona e diverse città spagnole usano tetti rigidi, limiti alle licenze e controlli serrati. Per chi investe, il messaggio è che il rischio normativo non riguarda più una o due città ma è diventato un tema continentale declinato a livello locale: prima di puntare su un mercato conviene mettere in conto i tetti e possibili conversioni forzate verso l'affitto residenziale.
Tasse di soggiorno in aumento in Europa: per l'estate 2026 nuove imposte da Edimburgo ad Amsterdam
Non solo Italia: in vista dell'estate 2026 molte mete europee introducono o ritoccano la tassa di soggiorno. Edimburgo lancia la prima imposta di soggiorno della Scozia - il 5% sul costo del pernottamento - a partire dal 24 luglio. Amsterdam resta tra le più care dopo l'aumento dell'IVA sugli alloggi. La Grecia conferma la tassa per la resilienza climatica (da 1,5 a 15 euro a notte secondo stagione e categoria) e i contributi per i crocieristi a Mykonos e Santorini. Un movimento che, tra città d'arte e isole, rende il confronto sui costi sempre più rilevante anche per gli operatori italiani.
Spagna, stretta record sugli affitti brevi: via decine di migliaia di annunci, Barcellona verso lo stop nel 2028
In Spagna la regolamentazione degli affitti brevi accelera. Con il registro nazionale obbligatorio le autorità hanno imposto alle piattaforme la rimozione di decine di migliaia di annunci irregolari, con multe fino a centinaia di migliaia di euro e una sanzione da decine di milioni contestata ad Airbnb. Barcellona, dopo l'avallo della Corte Costituzionale, conferma la rotta verso lo stop alle licenze turistiche entro il 2028. Un segnale dell'orientamento europeo, che con il regolamento UE sui dati spinge verso registrazione e condivisione delle informazioni in tutta l'Unione.
Locazioni brevi, operativo il regolamento UE sui dati: un codice unico per ogni alloggio
È entrato in piena applicazione il Regolamento (UE) 2024/1028, che introduce un sistema europeo armonizzato per la registrazione e la tracciabilità degli alloggi in locazione breve: ogni unità deve avere un codice univoco (in Italia il CIN) e le piattaforme condivideranno i dati con le autorità.