Affitti brevi, anche Roma verso la stretta: ipotesi tetto notti, indici di saturazione e leva sull'IMU
Dopo Bologna e Firenze, anche la Capitale si muove. Il Comune di Roma sta lavorando a un regolamento per limitare gli affitti brevi nelle zone più sotto pressione: tra le ipotesi sul tavolo un tetto massimo di notti affittabili l'anno, vincoli urbanistici legati a 'indici di saturazione' per quartiere e l'uso della leva fiscale, con possibili incentivi sull'IMU per chi torna al canone concordato e penalità per chi fa il percorso inverso. Si parla di un limite intorno alle 100 notti annue, con centro storico, Monti, Trastevere e Prati tra le aree più interessate. Il provvedimento dovrebbe arrivare entro l'anno e passare in Assemblea capitolina; l'amministrazione mette in conto ricorsi, ma punta sulla solidità dei dati raccolti. Per host e gestori romani conviene seguire l'iter da vicino: un tetto alle notti cambierebbe in modo sostanziale i conti di redditività.