Spagna, la stretta più dura d'Europa: verso l'IVA al 21% sugli affitti brevi, maxi-multa ad Airbnb e delisting di massa
La Spagna è il fronte più caldo del continente. Sul piano fiscale il governo ha portato in Parlamento l'introduzione di un'IVA al 21% sugli affitti turistici sotto i 30 giorni, oggi non soggetti a imposta sul valore aggiunto: una mossa pensata per frenare la pressione sul mercato abitativo. Sul piano dei controlli, dopo l'avvio nel 2024 del registro unico nazionale, il ministero ha ordinato alle piattaforme la rimozione di decine di migliaia di annunci irregolari e ha comminato ad Airbnb una multa di circa 64 milioni di euro per la pubblicità di alloggi senza licenza. A livello locale, Barcellona ha confermato che entro novembre 2028 cancellerà le licenze di oltre 10.000 appartamenti turistici. Un segnale netto: registrazione, enforcement e leva fiscale insieme, non semplici avvertimenti.